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Pagine 440
ill. b/n e col. formato 21x28cm legatura
cartonata rivestita in similpelle
con sopraccoperta plastificata a colori
ISBN -
88-95038-00-2
100,00
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STORIA DELLA PAI 1936 1945
di R.Girlando -
luglio
2004
Con la
fine della guerra d'Etiopia, l'Africa Italiana aveva raggiunto una
superficie complessiva che, nel 1939, era di 3.482.000 Kª. Una parte non
indifferente del "Continente Nero" era dominata dall'Italia, al pari di
Francia e Gran Bretagna che da tempo si erano ritagliate ampie fette
d'Africa ma che sentivano già i primi scricchiolii dei loro imperi
destinati a crollare in seguito alle vicende della seconda Guerra
Mondiale. L'Italia, terminata la fase delle conquiste "MILITARI" si
impegnò nelle conquiste "CIVILI" ma c'era ancora chi, per la vicinanza
del Sud Libico con l'Eritrea, ipotizzava il sogno di poter riunire un
giorno le due colonie in un più grande impero africano. Ci pensò la
guerra a fare sfumare questo sogno. Ciò nonostante, la POLIZIA
dell'AFRICA ITALIANA assolse integralmente i suoi compiti d'Istituto in
Africa Orientale e, successivamente, in Libia: ivi si prodigò sulla via
litoranea percorsa incessantemente dalle Armate Italo-Tedesche nei due
sensi, a seconda delle avanzate e delle successive ritirate. Si giunse,
così, alla battaglia di El-Alamein ed al tracollo delle Truppe dell'Asse
fino all'estrema difesa della Tunisia: qui i reparti della PAI
esaurirono la loro azione di polizia e prevalse il loro ruolo
combattente; essi furono gli ultimi ad abbandonare la terra d'Africa e
ripresero a Roma, durante il periodo della "Città Aperta", il comando di
tutte le Forze di Polizia. Nel periodo della Repubblica Sociale
Italiana, con il nome di Polizia Coloniale, la PAI continuò nella sua
azione legalitaria fino al giorno della liberazione, il 25 aprile 1945.
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