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Pagine 496
interamente ill. b/n e col. formato
17x24cm. legatura cartonata e plastificata
ISBN -
978-88-95038-06-3
42,00
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Colonie d'Italia
SOMALIA LIBIA ERITREA ETIOPIA DODECANESO
di Mario Lazzanini -
edizione
2007
La storia delle colonie italiane prese il via nella
seconda parte del 1800. Si era appena raggiunta l’unità nazionale quando
lo sguardo degli italiani si volse all’Africa, un po’ per i ricordi
gloriosi di Roma, ma anche per la stessa situazione geografica
dell’Italia, protesa a traverso del Mediterraneo, e per i racconti dei
primi pionieri che tra il 1870 e l’85 esplorarono la fascia costiera del
continente nero. I tempi non erano ancora maturi per un’azione militare
in grande stile, a causa anche dell’ostruzione delle altre potenze
(Inghilterra e Francia innanzitutto) che, interessate anch’esse alle
coste africane, ritardarono di diversi lustri l’inizio di un’azione
concreta. Cosicché per più di quindici anni l’espansione italiana in
Africa fu avviata soltanto da un manipolo di precursori. Erano,
quelle, ancora imprese dallo spirito risorgimentale, avviate da gente
che provava difficoltà ad appendere il fucile al muro. Gli
avventurosi che salparono verso il Mar Rosso e che tracciarono i primi
itinerari sulle carte del Sudan e dell’Etiopia erano stati quasi tutti
nelle fila di Garibaldi, ed erano ormai restii ad accettare un impiego
governativo o la vita di guarnigione. Ufficiali
brillanti che piantarono la carriera, ingegneri, medici, industriali,
commercianti, artieri e gente comune partirono in massa per l’Africa.
Anzi nell’esercito Umbertino si fece persino a gara per partecipare alle
spedizioni; partì il fior fiore dei giovani, spinti dal fascino
dell’avventura e dal richiamo di quella terra che il romanticismo del
tempo definiva la “sfinge nera”. Molti di essi non tornarono, altri vi
acquisirono esperienza utile per eventi futuri. Questi
primi “africanisti” costituirono comunque l’avanguardia delle
generazioni di combattenti che si alternarono nei futuri eserciti
coloniali. Alla fine del 1884 l’Italia decise di porre militarmente
piede in Africa, indotta dalla Gran Bretagna che contava sull’appoggio
italiano per arginare la dilagante rivolta religiosa nel Sudan, ma anche
allarmata dalle intenzioni della Francia di stabilirsi sulla costa
eritrea. Con l’occupazione di Massaua (5 febbraio 1885) ebbe inizio
l’avventura coloniale italiana.
Negli
anni a seguire l’occupazione si estese: oltre che l’Eritrea e l’Etiopia,
divennero colonie italiane la Somalia, la Libia e le isole dell’Egeo. La
storia di queste colonie è narrata nelle pagine seguenti.
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